martedì 13 novembre 2007

Ricette del momento

Visto che siamo in periodo eccovi una ricetta di una gustosa torta.


Torta di Zucca
Per la base: 200 gr. di farina
100 gr. burro freddo
1 tuorlo d'uovo
1 pizzico di sale
3-4 cucchiaini d'acqua
Preparazione: Nel frullatore mischiare la farina, il burro, il tuorlo, l'acqua e il pizzico di sale.Azionare il frullatore solo per 5/6 secondi alla volta. Quando l'impasto risulterà granuloso, togliere dal frullatore e finire di impastare a mano.Far riposare in frigo per 15 minuti.

Per il ripieno: 1 Kg zucca non acquosa (preferibilmente di pasta gialla)
150 gr di zucchero
3 uova intere
1 cucchiaio di farina (setacciata onde evitare i grumi)
1 cucchiaino di cannella in polvere
1 dl. di latte
10 amaretti
la buccia di 1 limone

Preparazione: Far cuocere la zucca a pezzi nel forno per 30 minuti oppure farla saltare in una padella antiaderente senza aggiungere nulla (ne burro, olio o acqua).Quando sarà cotta frullarla con l'aiuto del frullatore.Quando si sarà intiepidita, aggiungere le uova, lo zuzzhero, la farina, la cannella, il latte e la buccia del limone grattugiata finemente.
Con l'impasto per la base, foderare la tortiera imburrata e infarinata con la pasta di uno spessore di circa 3/4 mm. e lasciare i bordi alti 2 cm. Bucare il fondo dello stampo con una forchetta. Cospargelo con gli amaretti tritati, versare il composto.Infornare per 50 minuti a 180° ( con il forno già a temperatura).Servire fredda e a piacere decorare con alcuni ciuffi di panna montata fresca.

E per gli amanti della cucina del '700 una ricetta di torta di Francesco Leonardi (Cucina dei Borboni).


Torta di Fragole alla Napoletana - Per 6/8 persone.
Ingredienti: 1/4 panna da dolci

1 Kg di fragole
2 bicchierini di zibibbo
8 cucchiai di zucchero
1 Limone non trattato
6/8 Savoiardi
6 uova
1 cucchiaio di cannella
Pasta frolla dolce (vedi ricetta)
Esecuzione della torta: Pulire le fragole (devono essere mature e profumate). Tagliarle e coprirle con 4 cucchiai di zucchero. Aggiungere la scorza del limone e 2 bicchieri di zibibbo.Lasciare riposare per un'ora circa. Mettete in una terrina il 1/4 di panna aggiungete i savoiardi sbriciolati grossolanamente, le uova sbattute con 4 cucchiai di zucchero e la cannella.Lasciate riposare per circa mezzora. Intanto preparate la pasta frolla.

Per la Pasta frolla Dolce
per 6/8 persone: 400 gr. farina setacciata
150 gr. di burro
100 gr. di zucchero
2 uova
Preparazione: Mettere la farina sulla spianatoia aggiungete al centro il burro ammorbidito, lol zuzzhero e le uova. Impastare bene la pasta e quando sarà bene amalgamata ponetela a riposare per almeno mezzora in luogo asciutto e coperta con un panno.

Preparazione della Torta:
Foderare con la pasta frolla uno stampo per dolci del diametro di 24 cm; disporre con ordine le fragole tagliate e un po' del loro sugo, poi versare il composto di uova e biscotti. Per completare mettere sulla torta delle striscie di pasta frolla incrociate fra loro come si usa per le crostate.Cuocere a forno già caldo a 180 gradi per 50 minuti circa, facendo attenzione che non bruci troppo la parte superiore. Eventualmente dopo circa 20 minuti, coprite il dolce con un foglio di carta da forno.Prima di servire, lasciare raffreddare.Ottima anche se mangiata il giorno dopo.

lunedì 12 novembre 2007

Capodanno a Noli

Anche quest'anno l'Executive Chef Bruno Cantamessa con il suo staff sarà a Noli (SV) presso l'Hotel Capo Noli, per organizzare Il Cenone di "Capodanno"

Ecco lo splendido Menù della serata:



Code di Gamberoni in purea di Cachi e Mele

Fogliette di Polipo con finocchi e Bottarga di Muggine

Foglie di Vite ripiene

Cotechino in crosta con Spinaci e Lenticchie
***
Tagliolini con filetti di Triglia e Zucchette

Rollè di Porri e Ricotta al gratin
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Orata al radicchio rosso

Brasato di Bue al Barolo
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Patate in fricassea con semi di papavero
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Cheese Cake ai Frutti di Bosco
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Vini Bianchi e Rossi D.O.C. – Spumante e Caffè


Non mancheranno musiche e cotillons per allietare la serata.


Per informazioni potete telefonare: 019.748751-2

inviare una email: info@hotelcaponoli.it

visitare il sito: http://www.hotelcaponoli.it/


Cucina dell'Antica Roma


I Romani mangiavano seduti su uno sgabello,di rado , a tavola, quasi sempre in cucina accanto al fuoco se faceva freddo. Con il passar del tempo e con il miglioramento delle condizioni economiche i Romani più abbienti destinarono una stanza al pasto (tablinum) Soltanto dal II secolo a.C. essi iniziarono a mangiare sdraiati nel triclinium.Mentre d’inverno erano abituati a desinare nelle sale da pranzo , d’estate gradivano pranzare in giardino, dove di solito si trovava una lunga tavola per le pietanze.
La cucina con le sue salse, antipasti, pietanze e dolci, era semplice e preparata con i prodotti che provenivano dalla pastorizia con un grande consumo di "puls" (polenta) e acqua.
I Romani si alzavano presto, alle prime luci dell’alba, per sfruttare tutte le ore di luce in generale intorno alle 7.00 (hora III in estate, hora I in inverno) e facevano colazione (jentaculum) Tra le 11.00 e le 12.00( hora VI - hora VII) c’era il pransus o prandium un pasto veloce in genere consumato nelle tabernae. Al calar del sole c’era il pasto principale ossia la cena. Prima di andare al letto c’era anche uno spuntino vesperna
- Jentaculum: molto simile alla nostra colazione del mattino e veniva fatto intorno alla terza ora (tra le 8 e le 9) Era un pasto semplice a base di pane condito con sale e vino, formaggio, frutta secca, latte e miele. I più poveri si accontentavano di inzuppare il pane nel latte o nel vino.
- Prandium: è il secondo pasto dei romani e viene consumato intorno alla 6 ora ( circa mezzogiorno). E' un pasto freddo e con cibi leggeri tipo: pesce, verdura, frutta e legumi e viene servito in piedi tra le vie affollate di Roma.
- Cena: Per i più poveri c'era un pasticcio di farina, verdure e legumi (pulmentum); mentre per i patrizi era il momento da condividere con amici, protettori e famigliari. La cena era momento di confronto, di dialogo e divertimento e la sua durata non era regolamentata da nessun orario e dipendeva dalla varietà dei menù proposti.Le cene importanti arrivavano fino alle prime luci dell'alba.
La "cena" si svolgeva in una stanza della ,casa chiamata "triclinium". Questo termine deriva dal greco che significa: letto a tre posti dove gli ospiti e i padroni di casa stavano coricati di sbieco , e da un tavolo a tre gambe. I tre divani o letti erano chiamati da destra a sinistra rispettivamente lectus summus, medius, imus. L’ospite d’onore occupava generalmente il posto esterno a sinistra del letto centrale detto locus consularis, metre il padrone di casa si poneva a destra dell’ospite d’onore.Il cibo, perno sul quale era incentrata l’oziosa vita dell’aristocrazia romana, era motivo di incontri nei quali il padrone di casa esaltava le proprie ricchezze, spesso con smisurati sperperi per la gioia del proprio palato e dei convitati.
Anche il pane era vario nell’antica Roma e non mancava mai sulla tavola dei romani. L’uso, è divenuto generale soltanto al principio del secondo secolo a.C.
Il pane conosciuto dai romani:
"cibarius", un pane scuro poco costoso; "secondarius", fatto con farina integrale; "autopyrus", un pane nero fatto con farina non setacciata; "siligeneus", pane bianco di grano tenero; "parthicus", un pane spugnoso; "furfureus", pane fatto con la crusca; "pane d’Alessandria", cotto con gli spiedi; "piceno", cotto in pentola di coccio che si rompe di fronte ai commensali; "adipatus", pane condito con il lardo; "bucellatus", un pane biscottato; "ostearus", fatto per accompagnare le ostriche. Qualche ricetta dell'antica Roma tratta dagli appunti di Apicio "De Re Coquinaria". (come noterete nelle ricette antiche non esistono grammature, quindi sta al nostro buon senso e capacità a dosare sapientemente gli ingredienti) e come diceva Apicio: "assaggiate e se serve qualcos'altro aggiungetelo".

Antipasti (Promulsis o Gustatio)

POLLO FARCITO: Vuota il pollo dalla parte del collo. Trita del pepe, del ligustico, dello zenzero, della polpa tagliuzzata e spelta lessata, cervello scottato nella salsa, rompi delle uova e mescolale. Fai l'impasto. Stempera con salsa e mettici poco olio, pepe a chicchi e abbondanti pinoli. Riempi il pollo o il latteronzolo in modo che rimanga dello spazio dentro. Farai lo stesso col cappone che disosserai prima di cuocerlo.
PIATTO CALDO E FREDDO DI ORTICA: Prendi delle ortiche, lavale e passale al colino, falle asciugare sul tavolo e tagliale. Trita una quindicina di grani di pepe, bagno con la salsa, lavora, aggiungi dopo due tazze di salsa e 18 r. di olio. Metti a bollire il tegame. Quando bollirà lascia cuocere e toglilo dal fuoco per farlo freddare. Ungi dopo una padella pulita e rompici 8 uova e sbattile. Poni della brace calda sopra e sotto. Quando tutto sarà cotto cospargi di pepe tritato e porta in tavola.
PIATTO DI ACCIUGHE FRITTE: Lava le acciughe, rompi delle uova e sbattile con poca acqua. Aggiungi la Salsa, il vino l'olio, metti al fuoco e quando bollirà gettaci le acciughe. Quando tutto sarà incorporato, rivoltalo con delicatezza. Fai prendere colore e bagna con Salsa acida semplice. Cospargi di pepe e porta in tavola.
PIATTO DI DENTICE D'ORATA DI CEFALO: Prendi i pesci e preparali, scottali, scottali e tritane la polpa. Sguscia poi delle ostriche. Aggiungi nel mortaio 12 grani di pepe, bagna con la salsa, lavora. Aggiungi ancora una tazza di salsa, una tazza di vino metti nel tegame con 90 g d'olio e le ostriche. Fai bollire con la salsa acida di vino. Quando ha bollito ungi una padella e getta il trito sopra detta polpa e sopra il condimento di ostriche. Fai bollire. Quando bollirà, rompi due uova e gettale sulle ostriche. Quando tutto si sarà rappreso, cospargi di pepe e servi.
POLPETTE DI CALAMARI: Tolte di branchie, le triterai sul tagliere come fai con la carne. Mescola, poi, con diligenza, la polpa nel mortaio con la Salsa e poi dai loro la forma di polpette.

I romani nella cucina usavano parecchie salse e naturalmente il "Garum" Il garum è una salsa liquida di interiora di pesce e pesce salato che gli antichi Romani aggiungevano come condimento a molti primi piatti e secondi piatti.

Moretum apiciano: Menta, ruta, coriandolo, finocchio tutto verde, ligustico, pepe, miele, liquame. Se necessario, aggiungi aceto.
Polverizza e omogeneizza 10 foglie di menta verde, 5 piante di coriandolo, 2 costole di sedano con tutte le foglie, 10 grani di pepe con altrettanti di ligustico. Grattugia una forma di pecorino grasso non troppo vecchio, mescola con le erbe, aggiungi un cucchiaio di miele, 3 cucchiai di salsa di soia e 3 cucchiaini di pasta d'acciughe. Assaggia ed eventualmente aggiungi 1 cucchiaio di aceto. Impasta, dai al tutto una forma di palla e conserva a temperatura ambiente per almeno 1 giorno prima di servire.